Come capire se sei in una relazione tossica
Partiamo da un presupposto: una relazione difficile non è necessariamente una relazione tossica. Ogni coppia attraversa i suoi momenti di difficoltà; ma finché ci sono rispetto, dialogo e apertura all’altrə, non sono altro che ostacoli da superare insieme.
Una relazione tossica è più subdola: va a incidere costantemente sull’individuo, minando nel tempo l’autostima, la libertà personale o il benessere di uno o di entrambi i partner. Saperla riconoscere è il primo passo per tutelarsi: ecco qualche consiglio su come capire se sei in una relazione tossica.
Cos’è una relazione tossica
Una relazione tossica è un tipo di legame in cui si instaurano delle dinamiche di potere e di mancanza di rispetto, che corrodono e consumano il rapporto anziché farlo crescere.
Rendersi conto di essere in una relazione tossica è molto difficile: i comportamenti di manipolazione, dipendenza e abuso – psicologico, emotivo o fisico – si manifestano con il tempo, entrando man mano nella quotidianità e risultando sempre più difficili da riconoscere e scardinare.
Ci sono diversi motivi per cui le persone non riescono a riconoscere di trovarsi una relazione tossica:
- normalizzano i comportamenti dannosi, magari perché li hanno già vissuti in famiglia o in altri tipi di relazioni;
- soffrono di scarsa autostima, quindi pensano di meritare l’atteggiamento dell’altrə o si sentono colpevoli del suo malessere;
- hanno paura della solitudine;
- continuano a sperare che l’altrə cambi o sono convinti di poterlə cambiare;
- si identificano con il ruolo di “salvatori”, pensando di essere la soluzione ai problemi e ai disagi dell’altrə.
Le conseguenze sulla salute psicologica degli individui sono spesso pesanti, dalla perdita di autostima e di fiducia negli altri a vere e proprie patologie diagnosticabili – ansia, depressione, disturbi psicosomatici come insonnia, dolori o stanchezza cronica. Saper riconoscere le dinamiche tossiche è fondamentale per tutelarsi e recuperare il proprio benessere prima che sia troppo tardi.
Come riconoscere una relazione tossica: i segnali
Ecco alcuni segnali ricorrenti che possono indicare una relazione tossica.
Controllo eccessivo
Ti senti sotto un controllo costante – dove sei, cosa fai, con chi sei, con chi parli, come ti vesti.
Critiche costanti o svalutazioni
Hai l’impressione che ogni tuo gesto venga minimizzato o deriso, e non ti senti all’altezza dell’altrə o delle situazioni.
Manipolazione emotiva
- Senti di dovere al partner la tua attenzione totale e incondizionata, spesso vedendolə come una vittima e arrivando a trascurare te stessə per ləi.
- Dubiti sempre di te stessə, dei tuoi sentimenti e delle tue reazioni, chiedendoti se siano effettivamente giuste o non sia tu a sbagliare (in gergo questo comportamento è chiamato gaslighting, “accendere” un dubbio in una persona sui propri comportamenti – nel pratico, potrebbe significare chiederti se tu non stia ingigantendo la situazione, se il problema non sia la tua eccessiva sensibilità, se sia vero quello che è successo o se sia stata solo una tua percezione, se i tuoi non siano solo pensieri esagerati).
- Ti sembra di essere sempre più isolatə dal resto del mondo e rinchiusə nella relazione, senza vie d’uscita e all’interno di una realtà completamente diversa rispetto a quella in cui vivevi prima della relazione.
- Hai la sensazione che se le cose “non vanno per il verso giusto” possano esserci delle conseguenze di violenza o autolesionismo.
Ansia costante e senso di colpa ingiustificato
Ti senti in colpa e in difetto per qualsiasi cosa, anche quando non hai fatto nulla di male; hai ansia e paura costanti di come l’altrə possa reagire e ti senti sempre in tensione.
Cicli di rottura e riavvicinamento
La relazione si interrompe e riprende più volte, senza cambiamenti reali.
Se ti riconosci anche in uno solo di questi punti, parlane con qualcuno di cui ti fidi: potrebbe essere un campanello d’allarme importante.
Come uscire da una relazione tossica
Il primo passo per uscire da una relazione tossica è rendersi conto della situazione, e accettarla senza vergogna.
Le dinamiche psicologiche che si instaurano rischiano di farci percepire questa presa di coscienza come un fallimento, come uno sbaglio di cui abbiamo in qualche modo colpa – portandoci a giustificare i comportamenti dell’altrə e pensare che in fondo non siano davvero così gravi da poter essere considerati “tossici”.
Questo pensiero è molto pericoloso, perché va a minare ancora più in profondità il rapporto e l’individuo: è fondamentale riconoscere e accettare la realtà, senza giustificazioni.
Il secondo passo è parlarne con qualcuno che può capire la situazione e aiutarti senza fartela pesare: può essere un professionista, un familiare o un conoscente, qualcuno di cui senti di poterti fidare. Quel qualcuno potrebbe essere proprio quella persona che già da tempo ti dice di essere preoccupata per la tua salute, e quindi ha già un occhio di riguardo speciale.
Uscire davvero da una relazione tossica e ritrovare l’equilibrio non è facile: ecco perché è necessario affidarsi ad un professionista, che sappia guidarti nel modo corretto e ti permetta di recuperare l’autostima, di elaborare e la relazione e di non ripeterla in futuro.
Amare non deve significare soffrire. Una relazione sana non è perfetta, ma è uno spazio in cui si cresce, si respira e ci si sente liberi. Se ti riconosci in uno dei segnali descritti, meriti di fermarti, riflettere e, se necessario, cambiare direzione. Cercare aiuto non è un segno di debolezza, ma un atto di coraggio e di amore verso te stessə.